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NON TUTTI SANNO 2

Il mistero è finalmente svelato: il misteriosissimo Fogus, il cantante della sigla, era in realtà Roberto Fogù, scomparso nel 1995. La testimonianza viene direttamente dai musicisti che ci hanno lavorato insieme nel periodo epico delle sigle televisive, ovvero Douglas Meakin dei Superobots e i Fratelli Balestra. Ripercorriamo così le leggende metropolitane che nel tempo si sono succedute sulla presunta identità di Fogus. C’è chi sostiene che fosse Fred Bongusto, per la similitudine non tanto evidente della voce, e per l’acronimo celato nel nome (Fred bOnGUSto). Ma la diceria più famosa e radicata, vuole che Fogus fosse un ancora sconosciuto Piero Pelù, ex Litfiba; in diverse trasmissioni è stata suggerita quest’ipotesi (es. Matricole), e ogni tanto Pelù nelle interviste si sente ancora chiedere se cantava Jeeg! Il brano di Fogus è datato 1979, ma all’epoca Piero aveva 17 anni, mentre all’ascolto si ode la voce di un uomo adulto: la prova definitiva che non si tratta di lui si ha se si confronta con la voce che egli ha nel suo primo album, “Desaparecido” del 1985, o nel secondo, “17 Re”; voce diversa davvero dal brano di Fogus. Il “qui pro quo” è nato probabilmente nel momento in cui ha cominciato a girare (anche trasmessa per radio) una versione live di Jeeg Robot interpretata dagli “Edipo e il suo Complesso“. La particolarità dell’ interpretazione era che il cantante imitava lo stile che ha Piero Pelù da “El Diablo” in poi (1990), stile peraltro molto differente da quello di “Desaparecido”. Alla fine del brano il cantante degli “Edipo” salutava con un bel “Grazie” in perfetto stile Pelù.

La denominazione Giapponese CHOGOKIN tradotta significa “SUPER LEGA” terminologia inventata per la prima volta nel fumetto di GO NAGAI “Mazinga Z”.Infatti nel fumetto fu proprio il professor kabuto, padre di Koji Kabuto, pilota di Mazinger z ad averla inventata.Questa terminologia diete lo spunto nel 1972 alla società POPY, che la adottò per indicare una nuova linea di giocattoli creati prevalentemente con materiale derivante dalla fusioni di varie tipologie di metalli.Questa linea ebbe all’epoca, un successo clamoroso ed il primo giocattolo ad essere stato creato e immesso nul mercato fu prorio il modello del MAZINGER Z , che riportatava il codice identificativo avente numero GA-01.L’enorme successo riscosso cambiò radicalmente il volto dell’industria del giocattolo giapponese degli anni settanta, che fino ad allora era prevalentemente fatta da giocattoli di materiale plastico o latta, Un esempio per tutti è quello della Bullmark, altra grande società di giocattoli, che per stare al passo con i tempi, visto l'enorme successo dei CHOGOKIN, comincio a creare linee di giocattoli in metallo, che ebbero come nio tutti sappiamo grandissimo sucesso.La società POPY in seguito rispolverò e cambiò il proprio nome in BANDAI e creò una nuova linea di modellini in metallo non più destinati ad un pubblico fatto prevalentemente di bambini, ma bensì per un target di persone più grandi, soprattutto amanti del modellismo. Questa nuova linea di modelli fu denominata SOUL OF CHOGOKIN.Dei Chogokin sono stati prodotti in generale due tipologie di giocattolo, gli ST ed i DX.Gli ST in genere idicavano il modello standard, mentre il modello DX nelle versioni deluxe di solito indicavano i modelli molto più grandi, a volte trasformabili, contenuti in confezioni molto sfarzose.

CURIOSITA' DAL MONDO DEGLI ANIME GIAPPONESI

Jeeg robot - il mistero svelato

Il segreto dei chogokin ovvero della superlega

la storia di un ' impero chiamato popy - bandai

La Bandai Co., Ltd. è un'azienda giapponese produttrice di giocattoli, la terza più grande al mondo, dalla fine degli anni 60 alla fine degli anni 70 venne conosciuta nel mondo come Popy.Fondata nel 1950 dal presidente Naoharu Yamashina, la Bandai si proponeva di conquistare il mercato producendo giocattoli poco costosi: produceva principalmente automobiline di latta, giochi di celluloide e salvagenti. Al giorno d'oggi i prodotti dei primi anni di vita di questa azienda sono considerati pezzi da collezioneDurante gli anni sessanta la Bandai comincia ad allargarsi sui mercati oltremare, e nel 1963 apre un ufficio a New York. Nello stesso anno, con i prodotti legati all'anime "Astro Boy", nasce quello che diventerà il mercato più florido per la Bandai, ovvero la produzione di giocattoli legati alle serie televisive.Nel 1969 inizia la produzione di giocattoli di plastica.Negli anni settanta i prodotti legati al Franchising delle serie televisive sono ormai la punta di diamante della maestosa azienda; nel 1973 il Super-alloy Mazinger Z Popy GA-01 (un modellino in metallo pressofuso (chogokin)del super robot Mazinger Z) vince il 4th International Trade Fair Toy Concours, questo evento cambierà la storia del giocattolo in tutto il globo e consolidò ulteriormente lo strapotere indiscusso della popy- bandai. La Bandai ormai imposta come una delle più grandi aziende nel campo dell'industria dei giocattoli e nel 1977, grazie al successo di Hit the Mole ("Colpisci la talpa"), si garantisce il Nikkei Hit Product Award.Nel frattempo comincia a dedicarsi anche a giocattoli più sofisticati, e LSI Baseball diventa uno dei primi grandi successi nel mondo dei giochi elettronici.Nel 1981 viene lanciata la serie di modellini di plastica legati a Gundam, che riscuote un enorme successo. Nel frattempo con la Bandai France S.A e la Bandai Italia S.R.L. si impone sul mercato europeo.Nel 1982 nasce il dipartimento per la creazione di anime e film che porterà nel 1987 alla produzione del lungometraggio di animazione Ouritsu Uchûgun - Oneamisu no tsubasa ("Le Ali di Honneamise" in Italia).Nel 1985 viene lanciato il primo software per NES, Kinnikuman-M.U.S.C.L.E. Tag Match, e la serie di giocattoli legata all'anime Saint Seiya ("I Cavalieri dello Zodiaco") è un grande successo.Negli anni novanta spopolano i prodotti legati alle serie Sailor Moon e Super Sentai ("Power Rangers". Questi ultimi rappresentano ancora oggi uno dei prodotti di maggiore successo).Nel 1994 la Sunrise entra a far parte del gruppo.Nel 1995 collabora con la Apple Computer per la realizzazione della consolle Pippin. Lanciata in un periodo già dominato da PlayStation, Nintendo 64 e Sega Saturn, più costosa e meno potente rispetto a queste ultime, Pippin si rivela un flop che segna profondamente la casa giapponese.Nel 1996 tuttavia la Bandai riesce a risollevarsi grazie ad uno dei suoi prodotti di maggiore successo: il Tamagotchi. Rassicurata dall'ultimo successo, nel 1997 manda a monte una fusione con la Sega Enterprise.Nel 2003, come simbolo della storia e del successo di questa epica azienda, viene inaugurato il Bandai Museum in Giappione, divenuto tappa essenziale in un viaggio nel mondo del sol levante per gli amenti del settore e collezionisti.Nel 2004 la Bandai produce moltissimi gadgets dedicati alla nuova serie di successo Pretty cure, che ancora oggi sono in commercio con il continuare delle serie, il risultato è che quasi ogni individuo che guarda l'anime, compra anche il gadgets.Nel maggio del 2005 la Bandai acquisisce la Namco per 1,7 miliardi di dollari, cambiando nome in Bandai Co., Ltd. e dando vita dal settembre dello stesso anno alla Namco Bandai Holding Inc.Al giorno d'oggi il settore dei giocattoli rappresenta il 54% del fatturato della Bandai, quello dei videogiochi il 14%.Bandai America.Dal 1978 la Bandai America si occupa della produzione di giocattoli, distribuisce videogiochi della Bandai e anime della Bandai Visual (ma anche di altri studi di animazione) per il mercato Statunitense (attraverso la Bandai Entertainment, il cui quartier generale si trova a Cypress, California) e Canadese (attraverso la Bandai Entertainment Canada, il cui quartier generale si trova a Mississauga, Ontario). Negli anni 70/80 commercializza i famosi chogokin DX della popy con il marchio bandai america denominati godaikin.

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LE MELE VERDI . . . la storia

Le Mele Verdi è stato un gruppo corale di bambini nato nel 1974 da un'intuizione della cantautrice Mitzi Amoroso che ha riscosso grande successo per tutta la durata degli anni ottanta vendendo circa 2 milioni di dischi.Il gruppo nacque casualmente, Mitzi Amoroso vinse in quell'anno l'Ambrogino d'oro come autrice del brano “Il super timidissimo”. Ad una festa di compleanno la mamma del festeggiato chiese a Mitzi se avrebbe potuto arrangiare quella canzone per la festa, le venne in mente di aggiungere dei cori, preparò delle magliette bianche con disegnata una mela di colore verde sul dorso, perché le bambine presenti alla festa erano tutte giovanissime, e decise di chiamare il coro Le Mele Verdi, dentro al gruppo c'erano anche le sue due figlie. Fu un successo, così Mitzi organizzò altri concerti nell'hinterland milanese per il gruppo.1975 Un produttore della casa discografica Philips, contattò Mitzi e propose di far loro cantare assieme a Roberto Vecchioni la sigla del cartone animato dei Barbapapà. Il brano riscosse un enorme successo, così la casa discografica decise di produrre un intero album dedicato alla serie: (Barbapapà), con tutti i brani cantati da Roberto Vecchioni e il coro delle Mele Verdi.1978 Mitzi prepara il “Cantagioco”, un doppio EP inciso per la Durium con 4 canzoni scritte da lei e fatte cantare dalle Mele Verdi. Il disco comprende anche le 4 basi musicali per poter ricantare le 4 canzoni, nasce così il primo karaoke. Cantagioco è anche il nome dello spettacolo che Le Mele Verdi portarono nei più importanti teatri di Milano riscuotendo un grande successo di pubblico. La stessa Mitzi Amoroso si occupò personalmente della preparazione di coreografie e scenografie dello spettacolo, tradizione avvenuta per tutti i successivi. Mitzi si accordò con Riccardo Zara per la sigla "Woobinda" dell'omonimo telefilm Woobinda. Nel brano era richiesta una voce maschile, Mitzi non convinta dal bimbo proposto, chiamò suo figlio Paolo, di soli 3 anni, che avrebbe dovuto urlare “Aiutami!”, “Ma sbrigati!”. Conquistò tutti, e la parte fu sua. Da quel momento Paolo entra ufficialmente nel gruppo vocale delle Mele Verdi, sarà l’unico maschietto a farne parte in mezzo a tante femminucce, fino allo scioglimento finale del gruppo. Questo pezzo venderà oltre mezzo milione di copie. La fama del gruppo crebbe, i giornali e settimanali dell'epoca dedicarono loro molti articoli, vennero invitati come ospiti a parecchi programmi televisivi come Superclassifica Show, Il Trenino, Bim Bum Bam, Topolino Show, Via col verde, Superflash, Yo Yo.1980Incidono il brano “Melomania” con la partecipazione di Corrado che non fu mai pubblicato e che darà il titolo alla loro commedia musicale.[1] Mitzi si accorda con la RCA per far cantare anche alle ‘sue’ bimbe “La banda dei ranocchi”, sigla dell'omonimo cartone animato, che appariranno in TV e a teatro vestite a tema (in questo caso ranocchie), abitudine usata in seguito per molte altre canzoni.1981Le Mele Verdi incidono dapprima “Gli gnomi delle montagne” (in onda su Telemontecarlo), e poi “Belfy e Lillibit” (in onda su Italia 1, la serie verrà mandata in onda l’anno seguente, nel 1982) unite sullo stesso 45 giri, e “Lo scoiattolo Banner” che sarà lato B di "Sasuke il piccolo ninja" dei Cavalieri del Re. A teatro portano lo spettacolo "Fantaltà".1982 Incidono per l'omonimo cartone “L’isola del tesoro” (in onda sulle reti Rai), ma viene scelto il brano cantato da Lino Toffolo. Mitzi fa incidere alle Mele Verdi la sigla per “Angie girl” (in onda su Italia 1), ma la RCA pensa che sia troppo ‘seria’ per farla cantare a delle bambine e la affida a Chelli & Chelli (presente sul lato B del disco L’Uomo Tigre dei Cavalieri del Re). Viene preparato il provino per “La macchina del tempo”, ma la RCA preferisce mandare in onda il cartone animato con la sigla originale giapponese. La RCA pubblica la raccolta Sabato al supermercato, contenente 10 sigle, di cui solo il lato A cantato dalle Mele Verdi. Assieme a Sbirulino incidono per la CGD “Tagallo” (in onda su Italia 1), sigla del programma Il circo di Sbirulino, dove appariranno nella videosigla. Il disco arriverà ai primi posti delle classifiche. Vincono la manifestazione canora dell’Ambrogino d’oro con il brano “Spazio 12”. Sul Lato B “La canzone di Rin Tin Tin” sigla dell'omonimo cartone in onda sulle reti Rai. A teatro portano lo spettacolo "Ma chi ha paura della paura?"1983 Sono ospiti fisse del programma Cartoni Magici in onda sulle reti Rai. Incidono “Pat la ragazza del baseball” pubblicata come lato B del 45 giri "Il Dottor Slump e Arale" dei Rocking Horse. A teatro portano la recita “Fichi e fantasia” che diventa anche una canzone, ma senza la pubblicazione del disco.1984 Le Mele Verdi si ripresentano alla Manifestazione dell’Ambrogino d’oro con due nuovi brani: “Africa bambina”, la canzone più lunga della loro storia (oltre 6 minuti), portato in TV vestite da hawaiane e “Che sballo”. I due brani sono presenti sulla compilation dell’Ambrogino d’Oro 1984. Incidono “Mademoiselle Anne” (in onda su Euro TV), (sul lato B Coccinella dei Cavalieri del Re). disco. A teatro portano lo spettacolo "Ma il cielo non può attendere".1985 Per la Ricordi incidono “L’amore è un topolino”, sigla di apertura del Festival di Sanremo presentandosi sul palco dell’Ariston a cantarla. A teatro portano lo spettacolo "C'era una volta il mare".1986 Incidono “Stadio giovane”, che sarà la sigla dei campionati mondiali di calcio del 1986. Il singolo non viene stampato, ma la sigla verrà pubblicata in una raccolta di canzoni. Questa sigla la canteranno in TV vestite da ragazze pon-pon. Sono ospiti fisse del programma Junior Star in onda su Junior TV, dove cantano “La mela verde”, incisa in precedenza.1987 A teatro portano l'ultimo loro spettacolo "Cappuccetto rosso story". In seguito il gruppo si scioglie.2003-2010 Nel 2003 Mitzi Amoroso viene invitata alla discoteca Rolling Stone di Milano assieme ad alcune delle sue Mele Verdi storiche in compagnia della ‘nuove’ Mele Verdi che si presenteranno vestite con le magliette preparate nel 1974 e canteranno La banda dei ranocchi e Mademoiselle Anne. Nel 2007 verranno chiamate alcune membri delle Mele Verdi storiche per far loro incidere la sigla del cartone animato di “Robottino”. Pubblicano con l'aiuto di Corrado Castellari (già autore di molte delle musiche dei brani del gruppo, e che in diverse occasioni ha prestato anche la propria voce ai brani) un disco dal titolo Al tempo delle Mele Verdi - Sigle e provini inediti di Mitzi Amoroso, Corrado Castellari ed altri Autori. In questo cd ci sono i loro provini, e due canzoni mai pubblicate, più 3 brani incisi per l'occasione tra i quali la title-track. Nel 2010 Mitzi Amoroso ha pubblicato un libro dal titolo “Donna di carta velina” e durante la presentazione, ha portato delle nuove bambine, che con abiti diversi dagli originali hanno cantato Barbapapà (con magliette bianche con dietro una mela), La banda dei ranocchi (vestite da ranocchie) e Lo scoiattolo Banner (vestite da scoiattoli).FormazioneLa formazione del gruppo è cambiata nel corso degli anni, rimanendo comunque composta per la quasi totalità da bambine. Meritano una menzione le voci dei solisti; tra di loro vanno annoverati lo stesso Paolo Peroni, Stefania Mantelli, Stefania Bruno e Alessandra Maldifassi. Quest'ultima, interprete in particolare dell'allegra sigla dell'anime "Pat, ragazza del baseball" è purtroppo scomparsa a soli 22 anni a causa di una leucemia. Ecco l'elenco di alcuni bambini che, in epoche diverse, hanno fatto parte del gruppo:Alessandra Maldifassi (1971-1993) ,Barbara Vai,Paolo Peroni,Chiara Palladino,Stefania Mantelli ,Stefania Bruno ,Sara Cavaliere,Claudia Cavaliere,Melody Castellari ,Valentina Casale,Flavio Verri ,Roberta Frenati,Maddalena Palladino ,Rony Lucido ,Silvia Congiu ,Simona Luccini,Maria Cristina Bottini,Anna Scardovelli,Monica Pilolli,Cristina Paiocchi,Marzia Simionato ,Annalisa Imbemba ,Maria Francesca Peroni,Sabrina Guida,Delia Pascucci ,Liliana Alberizzi.Marta Fusaro.Cristina Cozzi.Valeria Magugliani .Elena Gatti .Lia Maiorca .Laura Trambaiolo .Lara Bobbio .Lorenza Massara . Cristiana Cucchi,Valentina Casartelli CuriositàLe Mele Verdi negli anni 80 sono state le doppiatrici di molti jingle pubblicitari, e molto spesso hanno prestato anche la loro immagine.Melody Castellari, figlia di Corrado Castellari è l'unica delle Mele Verdi[senza fonte] ad aver continuato la sua carriera musicale fondando un proprio gruppo: i Melody Squad.[2]DiscografiaSingoli •(1977) - “La famiglia di Barbapapà/Il migliore amico degli animali,” •(1978) - “Cantagioco” doppio EP con i brani “Capricci colorati”,“Lupo rimbambito”,“C’era un vecchio re”,"Filastrocca 1, 2, 3,” - Durium •(1978) - "Il pelo nell'uovo/Dormi" (con Zio Tobia) -Numero Uno •(1978) - “Woobinda” (con Riccardo Zara) - Fonit Cetra •(1979) - “Andiamo a ballare/Centomila perché” (con Lino Toffolo) •(1980) - “La banda dei ranocchi/Ippo Tommaso” (RCA BB 6490) •(1981) - “Gli gnomi delle montagne/Belfy e Lillibit” •(1981) - “Lo scoiattolo Banner” •(1982) - “Spazio 12/La canzone di Rin TinTin” •(1983) - “Sandybell” (con Steffi) sigla di "Hello, Sandybell" •(1983) - “Pat la ragazza del baseball” •(1984) - “Mademoiselle Anne” (RCA BB 6788) •(1985) - “L’amore è un topolino” Album •(1975) - Barbapapà (album) •(1976) - cori nell'album Accenti di Giorgio Laneve •(1982) - Sabato al supermercato Raccolta con inedito •(2007) - Al tempo delle mele verdi Raccolta di demo e ineditiTratto da wikipidea

Storia Antoniana Film

L'Antoniana Nata nel 1966 per il noleggio di Film in 16mm, successivamente come editrice di Film in 16mm e Super 8 e vendita Foto Cine. Nel 1976 è stata tra le prime Editrici e Distributrice di Film per le neonate TV private. Nel 1980 la prima Editrice di Film in VHS. Oggi rimane un punto di riferimento per tutti gli appassionati di Film.E’ stato per me un grande onore aver conosciuto il fondatotre di questa storica casa Editrice di film vhs , che oltre ad essere il volto dell’Antoniana Film è anche un grande collezionista di pellicole 16mm, super8mm e vhs.