Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player.

HOME PAGE MY COLLECTION ANTIQUE TOYS SHOP  SEARCH / EXCHANGE NON TUTTI SANNO CHE PERSONAL PAGE HOME SUPER8MM VUOTO NON TUTTI SANNO 3 PAGINA 35MM 16MM VUOTO VUOTO VUOTO web store 2 VUOTO VUOTO VUOTO foto libro nagai non tutti sanno 4 VUOTO web store3 NON TUTTI SANNO 2  VUOTO VUOTO VUOTO S8 FANTASCIENZA FILM INTEGRALI 1 S8MM MUPI tatsunoko libro HOME DI VHS  VHS ITB VHS GONG VIDEO VHS DURIUM VHS UNIVRSAL VHS 999 VHS STARDUST VHS VIDEO PIU' VHS ANTONIANA VHS DOMOVIDEO VHS CINEHOLLY CHOGOKIN ULTIMA PAG BIG ROBOT S8 BOB. RIdotti 120 FILM INTEGRALI 2 FILM INTEGRALI 3 VHS cinelux VHS CONCORDE VHS STARDUST 2 la mia pagina personale VUOTO chogokin 6 

non tutti sanno 4

CURIOSITA' DAL MONDO DEGLI ANIME GIAPPONESI

I Cavalieri del re

I Cavalieri del Re è il nome di un gruppo musicale italiano, specializzato in sigle di cartoni animati. I componenti sono Riccardo Zara (Monfalcone, 9 novembre 1946), sua moglie Clara Maria Teresa Serina (Itapetininga, 22 dicembre 1949), suo figlio Jonathan Samuel Zara (Milano, 12 giugno 1975), e Guiomar Serena Serina, sorella minore di Clara (Ibirarema, 7 marzo 1955).Riccardo Zara svolgeva da tempo l'attività d musicista ed autore. Aveva gia inciso alcune sigle televisive di successo come Woobinda, ma il gruppo vero e proprio si formò nel 1981 per incidere la sigla de La spada di King Arthur.Seguirono altri successi come Kimba, il leone bianco, Sasuke, L'Uomo Tigre, Coccinella, Yattaman, La ballata di Fiorellino, Gigi la trottola, Chappy, Devil man. Ma il maggiore successo fu la sigla Lady Oscar, che conquistò il settimo posto nella classifica settimanale dei singoli più venduti, divenendo una delle sigle più famose della televisione italiana.Dopo quindici anni di silenzio, nel 2000 sono tornati alla musica con la sigla Caro fratello, proseguendo nel 2006 con le nuove sigle per i cartoni giapponesi Digimon spiriti virtuali e La Piccola Nell, rimaste comunque inutilizzate. Nel novembre dello stesso anno sono tornati ad esibirsi in concerto a Lucca, nell'ambito del "Lucca Comics & Games".I Cavalieri del Re sono stati uno dei gruppi più attivi nel settore delle sigle di cartoni animati. Il loro stile si caratterizza tecnicamente, per uno sfruttamento estremo della stereofonia, sia per le componenti strumentali, sia ed ancor più per quelle vocali. La voce più in evidenza è quella di Riccardo Zara, la quale, insieme alle altre, veniva registrata più volte, ciascuna con la stessa melodia ma in ottave diverse, o anche secondo armonizzazioni di vario genere. Grazie ad un registratore multitraccia,le voci venivano poi collocate sui canali destro e sinistro, e venivano aggiunti effetti come il riverbero, il flanger e il delay così da enfatizzare ulteriormente le armonie e dar loro maggiore corposità. Il risultato è una armonia molto efficace ed una stereofonia vivida e vibrante, sfruttata ai massimi livelli, tanto da dare a tratti l'impressione che le voci "escano" dalla scena sonora ed in essa se ne stiano distinte dal resto degli strumenti musicali. Queste tecniche di gradevole eufonia e lo sfruttamento delle armonizzazioni vocali sono la cifra stilistica del gruppo, evidenti, ad esempio, nel disco Baby Christmas Dance, Coccinella, Nino il mio amico ninja, Libro Cuore, Ransie la strega, Ugo il re del judo.

Il manuale del collezionista...le 20 regole d'oro...i segreti per diventare un vero collezionista

Fin dal 1977 mi ha sempre affascinato collezionare e dal 1990 lo pratico a livello “professionistico” Sono uno tra i pochissimi in Italia, che, ha visto nascere questo fenomeno fin dall’anizio, ed aver intuito il suo potenziale!! Infatti nel 1990 quasi nessuno aveva ancora ben intuito che questo sarebbe diventato un fenomeno di incredibili proporzioni mondiali!! Per questo motivo sono ora felice di svelarvi, come pochi potrebbero, i segreti del vero collezionista!!Questo piccolo manuale del vero collezionista, spero sia di aiuto non solo ai nuovi collezionisti, ma, anche ai collezionisti meno ferrati nel settore, che alcune volte non sanno bene come comportarsi davanti al pezzo preferito, perdendo così l’occasione di fare un buon affare!! Fare aqcuisti nei mercatini è un arte: lo scopo finale è quello di spuntare il prezzo più basso, ecco come comportarsi e le 20 regole d’oro.MANUALE DEL VERO COLLEZIONISTA:1.Vestirsi in modo casual: i prezzi possono aumentare se il cliente sembra “danaroso”2.Mai vantarsi di essere collezionista: meglio far credere di essere interessato all’oggetto perché è simpatico, ma niente di più, oppure far credere di essere un commerciante che deve rivedere; così si può spuntare uno sconto maggiore.3.Non dimostrasi mai molto interessato all’acquisto…e al contrario, mai disprezzare la merce!4.All’inizio non far capire cosa si vuole davvero: se si punta ad esempio ad un quadro chiedere il prezzo della cornice.5.Cercare sempre un difetto nell’oggetto prescelto, anche se non c’è; serve a far abassare il prezzo con la scusa del restauro o restaling.6.Chiedere il prezzo di più cose, includendo anche una decisamente costosa, o una di genere completamente differente, per poi lasciarli e spuntare un prezzo più basso per quella restante che vi interessa, questo serve a non far capire al venditore che siete collezionisti o che non siete interessati molto all’oggetto puntato.7.Se durante una trattativa non riuscite a spuntare un prezzo prefissato, fate finta di perdere interesse per l’oggetto e chiedete il prezzo di un’altro oggetto, poi fate finta di desistere ad entrambi. Quasi sempre sarà il venditore a richiamervi e a proporvi il prezzo da voi chiesto, in questo caso continuate a far finta che non siete più interessati…per magia il prezzo calerà ultriormente!! Quando fate questa cosa fate molta attenzione che non ci siano altri collezionisti in giro o persone interessate all’oggetto prescelto, e non allontanatevi troppo dall’oggetto, potreste perdere l’oggetto ambito e far acquistere ad altri a prezzi ottimi.8.Non chiedete un prezzo troppo basso a paragone di quello imposto dal venditore; potreste far desistere il venditore a farvi uno sconto. 9.Fate attenzione quando si acquista un oggetto da un collezionsta, contrattate perché il prezzo proposto è molte volte assai gonfiato!!!...tenete comunque conto del prezzo di mercato, quindi non fate offerte troppo basse!!10.Tirare fuori il portafoglio solo a trattativa conclusa; mostrarlo prima e specialmente pieno di soldi rivela un’impazienza negativa nell’acquisto dell’oggetto, facendo capire al venditore che siete molto interessati; lo “autorizzate” a trattare meno sul prezzo. 11.Passare sempre davanti alla bancarella o stand con fare vago, mai fiondarsi sull’oggetto, questo potrebbe far capire al venditore l’interesse per l’oggetto, e quindi addio sconto.12.Abbituarsi ad guardare bene nel dettaglio e volocemente la bacarella, questo vi concede più opportunità per trovare un pezzo mancante . 13.Durante la trattativa se il caso lo richiede, far capire che si è propensi a un acquisto in blocco, ma che molti oggetti non interessano veramente, serve a far abassare il prezzo.14.Se il venditore percepisce che siete collezionisti e ve lo chiedesse, dite che collezionate altri tipi di oggetti e che quello per il quale state contrattando vi interessa relativamente, serve a sviarlo e fa abassare il prezzo.15.Non fate domande troppo tecniche sull’oggetto, e verificate da soli quello che volete sapere, questo serve a non far capire al venditore che siete collezionisti .16.Ricordate che al mercato si val mattino presto, quando la scelta è più ampia; stessa regola per una fiera.Essere il primo o tra i primi ad entrare aumenta di molto le possibilità di trovare un bel pezzo.17.se un oggetto piace davvero non conviene rimandare l’acquisto perché potrebbe non esserci più.18.Meglio acquistare un pezzo raro loose per poi rivenderlo quando si trova mint , questo serve ad ammortizzare la spesa, ma soprattutto serve ad avere un pezzo raro…infatti meglio averlo loose che non averlo per niente.19.Non portarsi mai ad un mercato o fiera con altri collezionisti come voi, potrebbero verificarsi situazioni spiacevoli se trovate un pezzo raro che ad entrambi manca in collezione.20.Il vero collezionista non è altruista durante la ricerca , chi prima vede l’oggetto prima lo prende.Ricordatevi sempre che veri collezionisti si nasce e che il vero collezionista è colui che colleziona per amore verso gli oggetti desiderati...!!BUON COLLEZIONISMO!!

Museo Ghibli di Mitaka a Tokyo

Il Museo Ghibli ( Mitaka no mori Jiburi bijutsukan, "Museo d'arte Ghibli, bosco di Mitaka") è un museo aperto al pubblico nel 2001 e voluto da Hayao Miyazaki, incentrato in particolare sulle opere dello Studio Ghibli e sull'immaginario ad esse collegato. Raggiungerlo con la metro JR e un autobus che si trova alla stazione di Mitaka è facile , si trova a Mitaka, sobborgo a ovest di Tokyo, Unico nel suo genere è un luogo che va assolutamente visitato se andate a Tokyo!!Al suo interno vi trovano posto, tra l'altro:una mostra permanente su come viene realizzato un film d'animazione dello studio una mostra non permanente inerente alle opere dello studio o ad altre realtà del mondo dell'animazione un cinema interno al museo, dove si proiettano corti d'animazione prodotti dallo Studio Ghibli che non possono essere visti altrimenti, non essendo proiettati in altri cinema né venduti su alcun supporto. una riproduzione di peluche di un gattobus (nekobasu), personaggio del film Il mio vicino Totoro sul tetto è presente una statua in bronzo scolpita da Kunio Shachimaru che riproduce un robot soldato presente nel film Laputa: castello nel cielo.

Il maestro Kazuo Komatsubara

Finita la scuola dell'obbligo diventa colorista di elettrodomestici, rinunciando temporaneamente alla sua innata vocazione per l'animazione. Solo all'età di vent'anni, dopo una breve e sfortunata esperienza alla Mushi Production, il 13 luglio del 1964 riesce ad essere ammesso al corso per aspiranti animatori "Children's Corner" della Toei Animation, ed inizia uno stage quadriennale di formazione in disegno sotto la guida di Sadao Tsukioka e Yasuo Ōtsuka, partecipando come intercalatore alla realizzazione delle serie Maho tsukai Sally (1966) e Okami shonen Ken (1967).Nel 1968 entra come animatore all'Asahi Film, uno degli studi commissionari della Toei Animation, e l'anno successivo passa alla Hatena Production, che si occupa delle animazioni di alcuni episodi della prima serie televisiva di Tiger Mask (Uomo Tigre), che vede il suo debutto come direttore dell'animazione. La serie, grazie alle numerose scene di lotta, gli consente di sperimentare liberamente numerose tecniche di deformazione e, grazie al brillante risultato ottenuto, gli vengono affidati altri episodi, fra i quali l'ultimo.Nel 1970 insieme ad alcuni colleghi fonda uno studio indipendente, la Oh! Production. In questa nuova veste nel 1972 ottiene proprio dalla Toei Animation l'appalto per la serie TV Devilman, che lo lancerà anche come character designer. L'anno successivo debutta quindi in un'apprezzata produzione cinematografica, Mazinger Z tai Devilman (Mazinga Z contro Devilman), della quale gli vengono affidate le scene in cui compare l'uomo-diavolo. In seguito gli vengono affidate altre produzioni cinematografiche nonché gli adattamenti televisivi di altri soggetti di Go Nagai, come Mazinger Z tai Ankoku Daishogun (Mazinga Z contro il Generale Nero), Getter Robot (Space Robot), in cui disegna il suo primo personaggio originale, Michiru Saotome, Getter Robot G (Jet Robot) e UFO Robot Grendizer (Ufo Robot Goldrake).Nel 1976 lavora alla serie Magne robo Ga-keen (Gackeen, il robot magnetico) che, non essendo tratta da un manga, gli consente di creare un character design del tutto originale, cosa che si ripete con Chojin Sentai Balatack (Balatack) l'anno successivo.Nel 1977 lavora all'adattamento televisivo di Uchu Kaizoku Captain Harlock (Capitan Harlock), manga ideato da Leiji Matsumoto, autore sulla cresta dell'onda dopo il successo ottenuto con i film della serie Uchū Senkan Yamato (Star Blazers). L'esito è notevole e Harlock diventa una serie di culto, anche se ha vita breve a causa dei temi adulti e dello scarso interesse dello sponsor nel sostenere un programma che non consente un grande merchandise. Dopo aver disegnato tra l'altro anche alcuni personaggi per Starzinger SF Saiyuki (Starzinger), altra serie di Matsumoto, ritorna al ruolo di direttore delle animazioni nel film Ginga Tetsudo 999 (Galaxy Express 999), sempre da un soggetto di Matsumoto, per la regia di Rintaro.Una carriera di successiNel 1980 si occupa nuovamente di character design per la serie Ganbare Genki (Forza Sugar) e poi per la saga robotica detta "J9", che comprende Ginga Senpū Briger (Bryger), Ginga Reppū Baxinger e Ginga Shippu Sasuraiger.Del 1982 è Sero hiki no Goshu (Goshu il violoncellista), il film di Isao Takahata prodotto dalla Oh!, che Komatsubara considerava il proprio miglior lavoro, e che lo avvicina all’entourage di Hayao Miyazaki, con il quale collabora nel 1984 dirigendo le animazioni dell'acclamato film Kaze no tani no Nausicaa (Nausicaa della valle del vento). Nel 1986 viene invitato nel team che si occupa dell'edizione home video di Devilman, fortemente voluta da Go Nagai per dare al suo personaggio un adattamento animato più fedele al manga di quanto non fosse stata la serie televisiva.I due OAV risultanti, Tanjohen (La genesi) del 1987 e Yocho Silen (L'Arpia Silen) del 1990, diretti da Tsutomu Iida, allievo di Miyazaki, riscuotono grande successo e Go Nagai lo invita a cimentarsi anche in Chibichiara - Nagai Go Sekai (Il pazzo mondo di Go Nagai) del 1991, un aniparo di tutti i suoi personaggi. La serie di OAV di Devilman viene però sospesa a causa della grave malattia che colpisce Kazuo Komatsubara e che, dopo diversi anni, lo conduce alla morte il 24 marzo 2000. Ultima sua creazione il personaggio di Tima nel film Metropolis di Rintaro, uscito postumo nel 2001.

IL GATTO CON GLI STIVALI 1969…UN CAPOLAVORO PLURIPREMIATO INTRAMONTABILE…LO SAPEVATE CHE…

Il gatto con gli stivali, titolo originale “ Nagagutsu o haita neko” è un film d'animazione giapponese prodotto nel 1969 dalla Toei Animation. Liberamente tratto dalla versione di Charles Perrault dell'omonima fiaba popolare europea, il film presenta un taglio più avventuroso ed umoristico rispetto alla storia originale, in particolare grazie alla caratterizzazione dell'orco, capace di trasformarsi in qualunque essere. Il soggetto, peraltro, trae spunto anche da altre fiabe popolari occidentali, quali La bella e la bestia e Il lago dei cigni. Il successo della pellicola fu tale che il volto del personaggio principale, il gatto Pero (il cui nome non è altro che la traslitterazione giapponese di Perrault), è stato poi utilizzato per il suo noto logo dalla Toei Animation. Anche la casa di distribuzione vhs I.T.B. (Italian Tv Broadcasting) l' ha usato come simbolo per la sua collana di videocassette). Sempre sull'onda del consenso di pubblico riscosso, la Toei ne realizzò due sequel, Nagagutsu sanjushi (...continuavano a chiamarlo il gatto con gli stivali) nel 1972, e Nagagutsu o haita neko 80 nichikan sekai isshu (Il gatto con gli stivali in giro per il mondo) nel 1976, molto raro da trovare in vhs.In Italia il film è stato il primo anime a partecipare, fuori concorso, alla Mostra del Cinema di Venezia. A Mosca nel 1969, ha vinto il primo premio come miglior film animazione per bambini.In Italia venne proiettato al cinema nel 1969 riscuotendo un apprezzabile successo. Importato in Italia dalla DEA, e sponsorizzato dalla Invernizzi, la trasmissione televisiva è avvenuta verso la fine degli anni settanta sulla RAI, ed in seguito su alcune TV locali, e più o meno contemporaneamente è uscito sia in formato Super8mm, prodotto in versione integrale dalla Shark Film, che in VHS per diverse case, la prima fu la A&S e la seconda fu l’Avofilm, (qui e nei passaggi televisivi sono però presenti alcuni tagli alla pellicola). Nel 2004 il film è stato restaurato e pubblicato in DVD dalla Artofgrace, con un nuovo doppiaggio. Incredibilmente in controtendenza con l’andamento delle quotazioni collezionistiche, che tengono conto sia dell’originalià che dell’antichità, il dvd oramai fuori catalogo, nei siti delle aste registra quotazioni vertiginose, viceversa, la vhs originale seppur più rara e con il doppiaggio storico, è battuta nelle aste a cifre irrisorie! Doppiaggio Italiano Originale: Toshiko Fujita: Pierre - Susumu Ishikawa: Pero - Rumi Sakakibara: Principessa Rosa, - Ado Mizumori: Gattolieri, - Yōko Mizugaki: Topi, - Kazuo Kumakura: Papà Topo, - Kenji Utsumi: Daniel, - Shun Yashiro: Ramon, - Kinya Aikawa: Capo dei gatti, - Asao Koike: Lucifero,- Kiiton Masuda: Re.