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VHS DURIUM

Durata: 94'Catalogo: B 007Formato: VHS

Durata: 94'Catalogo: B 008Formato: VHS

DRACULA

FRANKENSTEIN

DURIUM

GLI EREDI DI KING KONG

L'INVASIONE DEGLI ASTROMOSTRI

TITOLO ITALIANO:L'invasione degli astromostriTITOLO GIAPPONESE:Kaiju DaisensoDurata in minuti (edizione Giapponese):94Durata in minuti (edizione Italiana):94Anno di rilascio (in Giappone):1965Anno di rilascio (in Italia):1970Formato: VHSSerie: SHOWARegista: Ishiro HondaSceneggiatura: Sekizawa ShinichiProdotto da: Tomoyuki Tanaka CURIOSITA’:Il film è stato realizzato sull'onda del successo che il personaggio di King Ghidorah aveva fatto registrare nel precedente San Daikaiju Chikyu Saidai no kessen/Ghidrah the 3-headed monster (al momento inedito in Italia), sua prima apparizione. Da quel film furono riciclate anche alcune scenografie. La storia introduce gli extraterrestri, un elemento che tornerà nei successivi film della saga; lo schema narrativo fungerà da modello per Gli eredi di King Kong e Godzilla contro King Ghidora. Fra le possibili ispirazioni conviene citare i film di fantascienza americani Cittadino dello spazio (1955) e Il pianeta proibito (1956). Nel cast spicca la presenza dell’attore americano Nick Adams, nello stesso anno anche in Frankenstein alla conquista della Terra, che purtroppo morirà suicida nel 1968. Alcuni gossip dell’epoca riferiscono di una relazione tra l’attore e Kumi Mizuno che nel film interpreta la spia Namikawa, innamorata di Glenn (il personaggio dello stesso Adams). Dopo questo film, considerato un classico del genere, Honda lascerà la serie per tre anni, ma continuerà nel frattempo ad occuparsi di altre pellicole del genere kaiju. Una delle scene più controverse del film è quella che vede Godzilla saltare come se stesse ballando dopo aver sconfitto King Ghidorah sul Pianeta X. La coreografia si rifà alla "Jumping Shie", all'epoca molto popolare in Giappone e fu inserita su volere dei produttori (Honda era fermamente contrario, ma non poté opporsi) che volevano rendere il personaggio di Godzilla più "interessante". Honda aveva ragione, dal momento che questa scena è ricordata come un esempio di trash e ha contribuito a offuscare il valore del film, uno dei migliori della serie. In patria L’invasione degli astromostri venne insignito del premio per gli effetti speciali.

TITOLO ITALIANO:Gli eredi di King KongTITOLO GIAPPONESE:Kaiju Soshingeki [l'attacco di tutti i mostri]Anno di rilascio (in Giappone):1968Uscita italiana:1970Durata in minuti (edizione italiana):88 Durata in minuti (edizione giapponese):89Formato: VHSSerie: SHOWARegista: Ishiro HondaSceneggiatura: Ishiro Honda, Takeshi KimuraProdotto da: Tomoyuki TanakaCURIOSITA':Fra i piu' amati capitoli della saga di Godzilla, Gli eredi di King Kong e' il ventesimo Kaiju Eiga realizzato dalla Toho e per questo motivo, oltre a proporre un budget piu' alto del normale (intorno ai 200 milioni di yen), raccoglie quasi tutti i mostri sino a quel momento inventati dalla casa di produzione asiatica. Per alcuni e' la prima volta che il loro percorso si intreccia a quello di Godzilla, ad esempio Manda viene da Atragon (1963), Baragon da Frankenstein alla conquista della Terra (1965), Varan da Daikaiju Baran (1958) [inedito in Italia], Gorosaurus da King Kong il gigante della foresta (1966).ll numero record di 11 creature riunite in una stessa pellicola verra' superato soltanto nel 2004, dai 15 mostri di Godzilla Final Wars.Nelle intenzioni dei produttori il film doveva chiudere la serie e per questo si ambienta in un futuro (per l'epoca) 1999: il successo riscosso dalla pellicola, pero', porto' alla creazione di nuovi capitoli. E' anche l'ultimo Kaiju Eiga che vede riuniti i ''grandi quattro'' della Toho, ovvero il regista Honda, (rientrato al timone della serie dopo tre anni di assenza), il produttore Tomoyuki Tanaka, il compositore Akira Ifukube (anch'egli assente da tre anni) e il maestro degli effetti speciali Eiji Tsuburaya.Nella sequenza dell'attacco a Parigi si riconosce chiaramente Gorosaurus emergere dal sottosuolo e demolire l'arco di trionfo. Eppure lo speaker televisivo spaccia Baragon come autore dell’impresa. L'errore e' dovuto al fatto che nella scena avrebbe realmente dovuto comparire Baragon, ma il costume troppo malandato costrinse poi a una sostituzione in corsa. In effetti l'abitudine a muoversi sottoterra e' tipica di Baragon e non di Gorosaurus.Baragon compare comunque nel grande duello finale contro King Ghidorah in una brevissima apparizione.Viene qui introdotta anche l'isola dei mostri di Ogasawara, dove le creature sono state confinate: un luogo che comparira' anche in parte dei film successivi.

NOTA CASA PRODUTTRICE NATA NEI PRIMISSIMI ANNI 80. TRA I SUOI TILOLI DIVERSI FILM SUI FAMOSI MOSTRI GIAPPONESI (SHOWA)

COLLEZIONE ROBOTOYSCOLLECTOR

VHS DURIUM